Tempra Vetro

Tempra Vetro

Tempra Vetro

Tempra Vetro

APPROFONDIMENTO SUL VETRO




11/06/08

Nella suggestiva cornice di Lucignano cittadina medioevale in provincia di Arezzo la vetreria Vitrum in collaborazione con AGC Glass Flat Italia ha recentemente organizzato un momento di incontro formativo al quale hanno partecipato serramentisti e architetti. L'incontro, al quale hanno partecipato oltre un centinaio di professionisti si è svolto in un vecchio e suggestivo teatro ristrutturato di Lucignano ed ha avuto chiaramente come fulcro il vetro nelle sue ultime novità di mercato, normative, tendenze tecnologiche e applicative e tutto ciò che AGC realizza con il vetro. Non è una novità per la Vitrum l'organizzazione di questo meeting giunto ormai alla sua terza edizione e considerato un importante e atteso momento di incontro. A tenere l'evento Lorenzo Pesce, responsabile marketing di AGC Flat Glass Italia che ha "sbriciolato" una serie di interessanti e utili informazioni oltre ad alcuni consigli per il lavoro quotidiano. Dopo una breve presentazione del gruppo AGC, ed alcune informazioni sul vetro, le sue proprietà e come viene prodotto, Lorenzo Pesce ha affrontato in modo specifico una serie di argomenti di attualità nel settore: sicurezza (vetri temprati e stratificati), isolamento termico (vetro bassoemissivo), acustica ed alcune novità di prodotto.

Sicurezza La sicurezza è certamente un argomento di grande attualità nel settore del vetro ed è anche de nita da una serie di norme che devono essere rispettate. Quando si parla di sicurezza nel mondo del vetro il pensiero va immediatamente al vetro temprato. Ma cosa ha di caratteristico il vetro temprato? Lorenzo Pesce lo ha spiegato durante il meeting di Lucignano. "Prima di tutto il vetro temprato è meccanicamente molto più resistente rispetto ad altre tipologie di vetro. Inoltre, è fortemente resistente agli shock termici, il vetro temprato può rompersi solo in presenza di una variazione termica, tra un punto e l'altro di una lastra, superiore ai 200 gradi." Come si realizza il vetro temprato? Dopo il taglio, il vetro viene riscaldato a 600 gradi e portato quasi allo stato liquido facendogli perdere qualsiasi tipo di tensionamento, dopo di che va inserito nella camera di raffreddamento dove viene velocemente raffreddato. Cosa avviene? La parte esterna del vetro si ra redda immediatamente mentre il cuore rimane caldo.

Nella fase successiva di ra redamento totale il vetro vorrebbe contrarsi ma non ne ha la possibilità perché la parte esterna è già solida, compressa e ciò ne aumenta le caratteristiche meccaniche di resistenza alle forze esterne. Inoltre, il vetro temprato può assorbire una forza notevole al suo interno al punto tale che in caso di rottura si sbriciola in piccoli pezzi non taglienti e quindi non è pericoloso per le persone. Altro pericolo di rottura nel vetro temprato è causato dal solfuro di nichel, una molecola presente in questo tipo di vetro, che nel tempo può espandersi creando una forza tale da rompere il vetro con una rottura a forma di farfalla. "Statisticamente 6 vetri temprati su 100 - ha sottolineato Pesce - possono avere la presenza di solfuro di nichel e quindi essere a rischio di rottura. Questo può essere evitato inserendo il vetro, dopo il processo di tempra, in un forno HST a 200 gradi per alcune ore, operazione che costringe il solfuro di nichel ad espandersi e quindi rompere il vetro prima che venga installato.

Dopo questa operazione la possibilità di rottura passa ad un vetro su 1000." Da evidenziare che siccome il nichel è presente nei mattoni che servono per la costruzione dei forni l'impianto di Cuneo della AGC è stato realizzato con mattoni privi di nichel, soluzione che ha ridotto ulteriormente i rischi di presenza di solfuro di nichel nel vetro temprato. Altro vetro di sicurezza è lo strati cato. Lo strati cato è costituito da uno o più vetri con uno o più plastici, normalmente PVB. "Questo tipo di strati cato con PVB - spiega Pesce - è un vetro molto di uso e garantisce elevate prestazioni. Esistono però altri plastici come l'EVA ." Qual è la peculiarità di questi vetri a livello di sicurezza? Quando il vetro si rompe la parte plastica trattiene i frammenti garantendo sicurezza per le persone. I vetri strati cati sono identi cabili con delle sigle (es. 44.2) che indicano lo spessore dei vetri utilizzati e il numero dei plastici inseriti. In base allo spessore dei vetri ed al numero dei plastici il vetro strati cato presenterà prestazioni di erenti.





Ma quando deve essere utilizzato un vetro di sicurezza? La norma UNI 7697 è il testo al quale si fa riferimento per individuare se il vetro che si deve installare deve essere di sicurezza oppure no. Spesso le norme sono complesse, invece in questo caso ci troviamo di fronte ad una norma molto semplice da leggere con la presenza di una serie di casistiche molto chiare e pratiche. Durante l'incontro sono stati presentati alcuni casi pratici che hanno testimoniato quanto sia importante conoscere e studiare bene la norma UNI 7697. Isolamento termico Altro argomento a rontato durante il meeting organizzato dalla Vitrum è stato l'isolamento termico con l'approfondimento delle caratteristiche dei vetri bassoemissivi. Per la produzione di vetri con coating ad elevato isolamento termico si usano due tecnologie di deposizione: una pirolitica e ettuata con processo a caldo, che permette di produrre vetri con coating molto resistenti e con prestazioni medie e l'altra magnetronica che garantisce altissime prestazioni del vetro, ma lo stesso risulta molto più delicato.

Dopo la presentazione delle due di erenti tecnologie di produzione Lorenzo Pesce ha approfondito il tema dei vetri bassoemissivi sia magnetronici (Planibel Top N+ e N+ T , sia pirolitici (Planibel G). Le applicazioni dei vetri bassoemissivi sono sia residenziali, sia per il terziario e il responsabile Marketing di AGC ha presentato alla platea una serie di interessanti casi applicativi con le soluzioni adeguate alla situazione ed i vantaggi che se ne sono ricavati. Con l'importanza sempre maggiore del risparmio energetico i vetri bassoemissivi vengono sempre più utilizzati e questi prodotti stanno registrando una fortissima crescita nel mercato italiano. Acustica Si è poi passati a parlare di acustica, altro fattore determinante nel settore del vetro, infatti, abbattere 2 o 3 decibel signi ca un dimezzamento dell'intensità del suono. In particolare Lorenzo Pesce ha presentato come viene e ettuata la prova acustica. Si parte dalla normativa ISO140: ci sono due camere con una parete divisoria dove viene montato il vetro, un emettitore ed un ricevitore.

Le vetrate isolanti testate sono da 1,23m X 1,43m. Siccome il suono è composto da varie frequenze, in fase di prova acustica è fondamentale veri care il comportamento del vetro alle varie frequenze. Dai risultati di alcuni test acustici e ettuati in passato emerge che lo spessore del vetro gioco un ruolo molto importante nel campo dell'abbattimento acustico. Se poi, invece di usare un vetro monolitico di forte spessore (es. 8 mm) si utilizza un vetro strati cato di spessore similare (44.1) si nota che l'abbattimento acustico aumenta: la maggiore elasticità del vetro strati cato riduce maggiormente il suono. Usando uno speci co plastico acustico l'abbattimento acustico aumenta ulteriormente. Siccome il plastico acustico non è riconoscibile è importante lavorare con vetrerie di alta qualità che garantiscono il prodotto fornito. Suggeriti poi alcuni consigli, tra i quali l'asimmetria delle vetrate isolanti, come possibili sistemi per migliorare l'abbattimento del suono. Esistono comunque dei limiti oltre i quali non si può andare. "Ad esempio - ha sottolineato Pesce - sulle grandi facciate solitamente si usa vetro esterno temprato con spessore massimo di 10 mm: in questo caso si riesce ad abbattere no a 45 decibel.

Se è possibile usare, invece, due strati cati il valore di abbattimento acustico può raggiungere un valore massimo di 51 decibel." Ecco le novità La giornata si è conclusa presentando alcuni prodotti nuovi realizzati da AGC. Si è iniziato parlando dei vetri elettroluminescenti Glassiled. "Per realizzarli - spiega Pesce - AGC utilizza un vetro con un coating che conduce elettricità, disegna sul vetro tramite un processo d'incisione a laser un invisibile circuito elettrico, posiziona i LED su questo circuito e pone un lm di PVB ed un ulteriore vetro al di sopra dei LED, ottenendo un vetro strati cato che può generare singoli punti di luce. Svariate le potenziali applicazioni, potendo utilizzare Glassiled come strumento di comunicazione, di arredo e di illuminazione." È stato anche presentato il nuovo specchio di terza generazione Mirox 3G, del quale abbiamo parlato approfonditamente in questo numero di Rivista del Vetro a pagina 100. La giornata si è poi conclusa con un momento conviviale a base di prodotti tipici toscani, che è stata anche l'occasione per approfondire ulteriormente con domande e esperienze personali gli argomenti sviluppati durante la giornata.

Q



Autore: Ezio Zibetti



Commenti

 

Lascia un commento

Nome

Email

Commento

Invia Cancella


 

Vuoi scoprire
come ottenere
subito
visibilità
con noi?
INIZIA ORA

Articoli


Newsletter

Prodotti

CENTRO DI LAVORO A MONTANTE MOBILE
CENTRO DI LAVORO A MONTANTE MOBILE
M4 - M5 M4: Corse X 1650 Y 600 Z 640 mm - Tavola 1800x600 mm M5:... [dettagli]
TEMPRA VETRO fa parte del network Biziz P.IVA 09293820156
Questo sito è un prodotto editoriale aggiornato in modo non periodico, pertanto non è soggetto agli obblighi di registrazione di cui all'art. 5 della L. 47/1948

Iscriviti alla Newsletter

Compila il form con i tuoi dati per attivare l'iscrizione alla newsletter di tempra-vetro.com.





Dichiaro di aver letto e accettato l'informativa sulla privacy



Privacy | Condizioni d'uso